A questo link potrete trovare un piccolo articolo e la mia opinione sui temi trattati nell'interessante iniziativa che avete organizzato. Bravi... continuate così.
Ho partecipato con piacere al Convegno del 4 dicembre su “l’uso di Internet quale facilitatore politico” e mi fa piacere segnalarvi qualche impressione e commento personale.
Tanto per identificarmi, io sono la persona che in chiusura di riunione ha chiesto: “Se Obama avesse usato gli stessi strumenti in Italia, sarebbe stato eletto?”.
Dopo il primo giro di interventi del panel, la domanda che mi sono posto è stata:- Obama è stato efficace perché ha saputo proporre una offerta politica efficace o perché ha saputo usare uno strumento efficace? -. Il seguito della discussione ha aggiunto qualche puntualizzazione, ma, secondo me, ha lasciato l’impressione che Obama ha vinto perché è “un bravo tecnico della comunicazione”: questo, pur non condividendo tutte le posizioni di Obama, non mi sembra giusto nei riguardi della sua figura pubblica.
Seconda considerazione, direttamente collegata ai risvolti italiani della “tecnica Internet di Obama”. Se il sig. “Bartolomeo Oblomov Rossi” illustre, ma poco conosciuto esponente della politica e della cultura italiana, duplicasse in Italia “la tecnica Internet Obama”, si può ipotizzare un suo successo? La mia idea è NO perché la tecnica è giusta e potente, ma gli strumenti italiani sono carenti. Per fare una similitudine: io posso avere una Ferrari da 350 km/h, ma la mia media di viaggio, se le strade sono carenti o inesistenti, sarà solo una piccolissima percentuale di quel valore massimo…….ammesso che riesca ad arrivare al traguardo. In Italia circa il 60% delle famiglie NON dispone di un accesso ad Internet e sicuramente maggiore è la percentuale di persone abilitate a votare NON usa normalmente Internet; negli Stati uniti il 75% dispone di Internet e la usa normalmente-
Terza considerazione sulla “regolamentazione di INTERNET”. Io sono convinto che Internet, come tutti gli strumenti di uso normale non sia ne buono ne cattivo e deve essere soggetto alle leggi normali che devono rappresentare il suo limite per un uso normale e civile . La pedofilia, la concorrenza sleale, la pubblicità ingannevole sono legalmente perseguibili sia che si usi Internet, sia se si mette un banchetto in mezzo alla strada. Tornando all’esempio della Ferrari di prima, nessuno si sognerebbe mai di dire che i limiti di velocità sono un vulnus alla libertà di chi fortunatamente può permettersi di acquistarla. La legge giusta non è mai un limite alla libertà individuale e generale: noi tutti deleghiamo alla nostra rappresentanza politica, il Parlamento, l’emanazione delle leggi giuste. Dopo, se il Parlamento non ci ha convinto, lo cambiamo con nuove elezioni….. questa è la regola della democrazia che tutti dobbiamo accettare.
Un accenno alle dichiarazioni dell’On. Palmieri riguardo alla quantità di lavoro che “la velocità di interazione di Internet” crea e sulla limitatezza del tempo che è possibile dedicarvi: la lezione Obama ci dice che per usare strumenti speciali occorre disporre di specialisti e non basta la buona volontà. Per vincere le gare non basta la famosa Ferrari di cui sopra, serve una squadra cui deleghiamo i vari compiti. Enzo Ferrari non è mai sceso nei box durante un Gran Premio ed al contempo è stato un vero padrone della “FERRARI” e le sue decisioni non si discutevano.
E infine una considerazione che ci riporta a quella che penso sia la mission di CodiceInternet: fare in modo che Internet diventi uno strumento di uso comune come il telefono, il fax, il cellulare, etc.. Sicuramente convegni come quello svolto ieri possono essere dei facilitatori, ma, secondo me, sono troppo per addetti ai lavori: alcuni interventi di partecipanti sono state delle complesse enunciazioni filosofiche che mi hanno ricordato il famoso monologo di Petrolini: “Se l’ipotiposi del sentimento nazionale, prosternando in prolimomeni della batracomiomachia ….”.
Alla fine, da parte di un vecchio utente di Internet, un grazie per tutte le attività di diffusione di questo magnifico strumento ed un invito a diffonderlo sempre di più tra quelli che non lo conoscono sfruttando eventi “nazional popolari” quali le Sagre Paesane piuttosto che le “Feste dell’Unità” (a proposito come si chiamano ora?).
Un saluto ed un augurio che INTERNET, il più recente strumento di comunicazione e conoscenza, come tutti i suoi predecessori sia sempre più diffuso per contribuire alla crescita della libertà di tutti.
Commento da Luca Ciccioni su 6 dicembre 2008 a 11:06
Incontro interessantissimo e non privo di spunti di riflessione-alcuni dei quali poco confortanti, in realtà! :-)
Devi essere membro di Codice Internet per aggiungere commenti!
Partecipa a questo social network