08.02 -
L’ipotesi di un Gay Pride nella città di Pescara in luglio è sfumata, in quanto l’associazione Arcilesbica nazionale e Arcilesbica Amazzoni in una nota precisa che il raduno si terrà a Genova, ma le voci su una richiesta fatta alla questura di Pescara per svolgere la “singolare” manifestazione avevano già suscitato reazioni ed avviato un acceso dibattito. Si sono immediatamente mobilitati i rappresentati di Forza Nuova pronti a fare una contromanifestazione nel caso fosse stata vera la notizia e ad occupare 10 mq “per ogni metro quadrato concesso ai gay” avevano scritto l’altro ieri.
Ampia disponibilità invece da parte dei
Riformatori Liberali abruzzesi ” ben lieti di accogliere le associazioni omosessuali e di partecipare alle manifestazioni ” ha scritto il loro responsabile regionale Alessio di Carlo. Molti esponenti del mondo cattolico si erano subito allarmati per l’avvenimento.
C’e’ però da precisare che essere contrari ad una manifestazione di questo tipo non significa che automaticamente si è intolleranti verso i gay. Si possono accettare mille diversità e non per questo condividere un “gay pride” una manifestazione dell’orgoglio gay, oppure della fierezza gay, o in qualsiasi altra traduzione si voglia usare. D’altronde anche per un gay, non penso basti sfilare con piume d’oca e tanga per essere più o meno fiero del suo stato come non serve assistere ad una manifestazione del genere per cambiare idea sugli omosessuali. Ampia libertà di fare cortei e sfilare dove e come si può, ma ampia libertà anche di non condividere.

Tag: abruzzo, gay, manifestazione, pescara, pride
Condividi
Devi essere membro di Codice Internet per aggiungere commenti!
Partecipa a questo social network