
La
Finlandia è il primo paese al mondo che considera la rete un
diritto di ogni cittadino, tanto da traformarlo in legge.
A partire da
luglio 2010 sarà garantita a tutti la connessione a banda larga di minimo
1 Mbps e in soli cinque anni questa velocità sarà portata a
100 Mbps.
Siamo davanti ad una
decisione senza precedenti: mai uno stato aveva posto la rete al pari di altri servizi di uso quotidiano (acqua e elettricità, ad esempio). Il governo finlandese ha deciso di concedere a tutti i suoi cittadini una connessione dal momento che già il
96% di abitanti disponeva della banda larga. Il restante 4%, situato nelle zone più rurali, non può accedere alla rete a
causa degli elevati corsi derivanti dall'erogazione di questo servizio.
Questa differenza è stata recepita come una mancanza da colmare, così il governo di Helsinki si è mosso per inserire internet tra i diritti declamati dalla costituzione. Questo obbiligherà i provider, loro malgrado, a r
endere raggiungibili ogni singolo abitante, anche quello più sperduto.
L'Italia è molto lontana da questo scenario.
Nel nostro paese, putroppo, prima di vedere inserito un diritto simile all'interno della costituzione, sarebbe meglio adeguare le infrastrutture, che ancora lasciamo molto a desiderare.
Matteo
Photo by: lnx.sinapsi.org
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