Sono convinto che solo una rete di complicità umanistica, una forma di educazione dell'imprenditore al rispetto del lavoratore in quanto uomo, possa rappresentare il punto di partenza per riscattare gli abbagli dell'economia globale.
Ciò ci obbliga a riconsiderare con attenzione i tentativi di applicare la solidarietà alla produzione, i modelli in cui si è sperimentato l'abbinamento tra Etica e lavoro. Una rinnovata propensione al sociale dove l'Etica diventa un fattore di coesione, dando un nuovo inpulso alle aziende per raggiungere la responsabilità sociale. Olivetti fu un grande Cooperatore e dimostrò che l'azienda appartiene ad una comunità, verso cui ha doveri e responsabilità, scopre di possedere un'identità che ha valore squisitamente collettivo. E questo spirito di identità collettiva, nel momento in cui inizia a soddisfare e governare bisogni materiali di base, si modifica da valore immateriale a valore reale. Riscopriamo inscieme i valori e principi Etici di ADRIANO OLIVETTI,creando quel circolo virtuoso trà comunità ed impresa, dove tutti nel tempo ne trarranno benefici, comprese le future generazioni.
Grazie.
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